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Un'ombra sul lago

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Un'ombra sul lago

Libromania (13 maggio 2019)

Il delegato Ezechiele Beretta, massima autorità della polizia cittadina, se ne sta rintanato in un angolo del bar Lugano a gustarsi il primo caffè del mattino, quando il trambusto proveniente dall'esterno attira la sua attenzione. Gli abitanti del malfamato Sassello avanzano verso il centro della piazza al seguito di Mosè Guerreschi che incede lentamente con la piccola Ombretta aggrappata ai suoi pantaloni vecchi e logori e un fagotto stretto in braccio. Non portano problemi. Quella processione è una richiesta d'aiuto. Beretta afferra il fagotto, una vecchia coperta militare da cui spunta la testa di un bambino esanime, Agostino Guerreschi, e si precipita in ospedale dove si assicura che il piccolo riceva cure adeguate. La ricostruzione di Agostino viene archiviata come una fantasia infantile, un modo per coprire le marachelle che hanno portato a quell'incidente quasi mortale. Pochi giorni dopo, però, quando Ombretta viene rapita in circostanze analoghe sotto gli occhi della madre e di una vicina, Beretta maledice le sue conclusioni affrettate e capisce che non c'è un attimo da perdere se vuole restituire a quella povera famiglia la bambina sana e salva. Tra false piste, intuizioni geniali e squarci sulla vita privata del tormentato protagonista, le indagini procedono faticosamente, ostacolate dai poteri forti della città che non vogliono guai, mentre ombre sempre più minacciose si allungano sulle acque blu del lago che bagna la città.


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Un'ombra sul lago
Dario Galimberti descrive così minuziosamente e piacevolmente tanto la storia quanto la città, che poi è la sua. Architetto di casa a Lugano, lo scrittore sa mettere in fila una trama coinvolgente con dettagli che rendono la lettura ancor più interessante. Altro...
La redazione web, Il Giornale di Brescia (2019)


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Un'ombra sul lago
Il libro inizia con una descrizione di una scena di pesca, non sul mare, ma su un lago "nostrano", degna deIl Vecchio e il Mare. Poi la vicenda si sposta sulla riva e sulla città che dà il nome al lago. Lugano, una tranquilla cittadina nella tranquilla Svizzera. 1934. Il momento storico è importante, molto importante. I riferimenti storici locali e generali sono molto accurati. È un giallo in piena regola, con delitti che la semplice popolazione locale non saprebbe nemmeno immaginare. Ma i tempi sono bui e l'amena località è da sempre meta di turisti d'oltralpe. Ci vorrà tutto l'impegno e l'immaginazione del solerte delegato di polizia Ezechiele Beretta per risolvere questo complicato caso. Altro...
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